Stipulare una corretta ed adeguata copertura assicurativa per la delicata attività del commercialista presuppone la conoscenza di concetti chiave. Di seguito troverai poche ma efficaci nozioni che ti aiuteranno nella fase della stipula della polizza rc professionale. La polizza è obbligatoria già da diversi anni ed alcune attività come quella del visto di conformità sono state oggetto di diverse modifiche legislative negli ultimi mesi. Buona lettura  🙂 

La rc professionale dei commercialisti

Di seguito sono riportati 9 concetti basilari che un Commercialista deve conoscere quando stipula una polizza assicurativa rc professionale.

1. Il Massimale: si intende il massimo esborso di denaro che la Compagnia è disposta a pagare all’assicurato in caso di sinistro.

2. La Franchigia: è l’importo fisso che resta a carico dell’Assicurato in caso di sinistro.

3. Lo Scoperto: è l’importo in percentuale che resta  a carico dell’Assicurato in caso di sinistro.

4. Articolo Oggetto dell’assicurazione: è quell’articolo contenuto delle condizioni di polizza che disciplina per quali attività la Compagnia presta la copertura assicurativa.

5. Il Visto di conformità: viene richiesto espressamente, ha un costo ulteriore rispetto al premio base. Il massimale per tale garanzia è di € 3.000.000,00 e la postuma di 5 anni.

6. Articolo Estensioni: molte polizze professionali del commercialista  chiedono un attivazione ad hoc per coperture come Curatore, Commissario, Attestatore, Sindaco, Revisore. In generale per le attività “non ordinarie” occorre richiedere espressa attivazione della copertura assicurativa. Potrebbero comportare dei sovrappremi (=aumenti di prezzo) rispetto al premio base.

7. Articolo Esclusioni e Limitazioni: sono quegli articoli contenuti nelle condizioni di assicurazioni che regolano i casi nei quali gli Assicuratori pagano in parte o per nulla il sinistro.

8. La Retroattività: particolare copertura relativa ad attività svolte dall’assicurato in epoca anteriore alla stipula del contratto assicurativo.

9. La Postuma: tale copertura assicurativa interviene dopo la cessazione della polizza e dell’attività professionale.

Esempio sulla retroattività 

Stipulo un’assicurazione professionale commercialisti, mi assicuro per € 1.000.000,00 di massimale. Inoltre ho € 1.000,00 di franchigia per tutte le attività consentite all’assicurato con n.5 anni di retroattività. Ricevo una richiesta di risarcimento danni da un mio cliente per una dichiarazione inviata due anni fa. Il sinistro da liquidare è di € 14.000,00. La Compagnia pagherà pertanto i 14.000 euro meno i 1.000 euro di franchigia. Se  il professionista sia incorso in qualche ipotesi di esclusione o limitazione delle copertura assicurativa non ci sarà copertura. Il fatto dell’esempio viene coperto in quanto è avvenuto durante il periodo di retroattività.

Con l’obbligatorietà della rc professionale molti hanno per la prima volta stipulato una copertura assicurativa a tutela della professione. Se viene stipulata la prima polizza è opportuno acquistare un’adeguata retroattività, pari al numero di anni di precedente attività.

Qualche esempio di tariffa

Massimali / Attività Senza Sindaco/Revisore Con Sindaco/Revisore Visto di conformità
€ 250.000,00

€ 204,00

€ 395,00

+ € 130,00

€ 500.000,00

€ 228,00

€ 410,00

+ € 130,00

€ 1.000.000,00

€ 294,00

€ 562,00

+ 130,00

I premi sono indicativi e sono stati sviluppati sul presupposto che il fatturato annuo non sia superiore ad € 30.000,00, non vi siano sinistri o circostanze note pregresse, la retroattività inclusa è illimitata. La franchigia è di € 500.00 per le attività ordinarie e di € 2.000,00 per le attività di sindaco/revisore/amministratore.

La polizza è obbligatoria

La copertura dell’attività del Commercialista è stata resa obbligatoria dal legislatore da Agosto 2013.  L’obbligatorietà della polizza rc riguarda anche i consulenti del lavoro ed i tributaristi. Tale obbligatorietà della copertura assicurativa è stata sancita col DPR 137/2012 del 07.08.2012. In un primo momento l’obbligo a stipulare fu fissato nell’agosto 2012. La proroga del 2013 dipese dal difetto di organizzazione a stipulare convenzioni da parte degli ordini professionali e dai tempi molto ristretti a stipulare la copertura.

L’obbligatorietà della copertura assicurativa a tutela della professione ha portato gli stessi Ordini a stipulare convenzioni con diversi Broker. Inoltre ha portato nel mercato delle polizze non convenzionate un abbassamento dei premi annuali. Le offerte da parte delle Compagnie sono aumentate in vista dell’obbligatorietà della rc professionale. Nel corso degli ultimi anni sono entrati in Italia operatori stranieri affiancandosi alle Compagnie Italiane. Queste ultime si posizionano a livelli tariffari più elevati rispetto alle Compagnie straniere.

Quali attività sono assicurabili?

  1. Dottore o Ragioniere.
  2. Consulente del Lavoro.
  3. Tributarista.
  4. Attività di Sindaco, Revisore e Amministratore: le Compagnie sono orientate ad assicurare tali attività con il limite che producano un fatturato che non superi del 50% il totale fatturato del Professionista derivante da altre attività qualificata “ordinarie” com consulenza fiscale, contabilità, consulenza del lavoro, ecc.
  5. Ced società di servizi contabili. L’attività del CED può essere coperta con la polizza rc del commercialista solo se il ced stesso svolge attività funzionale a quella del professionista. In caso contrario bisognerà stipulare un contratto “stand alone” ovvero sganciato dalla predetta polizza.

Ditta individuale o studio associato?

L’rc per il commercialista è adattabile alle esigenze delle diverse organizzazioni che il Contraente / Assicurato assume. Chi stipula la copertura assicurativa normalmente è una persona fisica iscritta che contrae per conto proprio come ditta individuale.

L’assicurato potrebbe anche essere una persona giuridica esempio uno studio associato che fattura con propria partita iva. Il contratto assicurativo stipulato direttamente dallo studio associato darà copertura all’attività svolta dalla sola associazione di professionisti e non per quella svolta (eventualmente in proprio) dai singoli componenti dell’associazione.

E’ possibile stipulare una copertura che copra contemporaneamente sia l’attività svolta dall’associazione  che quella svolta dai singoli componenti che fatturino con propria personale partita iva. Tale particolare estensione di copertura viene resa operante solo se preliminarmente richiesto. Il fatturato dichiarato in fase di stipula della polizza corrisponde alla somma di quello relativo alla partita iva dell’associazione  + quello delle singole partite iva dei soci. Inoltre di prassi è richiesta la dichiarazione in tale senso dei singoli componenti l’associazione di professionisti.

Il fatturato è rilevante per la polizza?

Prima di sottoscrivere una polizza rc professionale occorre che venga compilato un questionario normalmente chiamato “Modulo di Proposta” . Nel Modulo di proposta dovrà essere riportata, tra le diverse informazioni richieste, la composizione e l’ammontare del fatturato. Per le diverse attività esercitate dall’assicurato va assegnato un determinato fatturato. Ad esempio per la contabilità e consulenza fiscale e del lavoro, fusioni, acquisizioni, certificazioni e visti, sindaco, revisore, ecc., per ognuna di queste attività va indicato un fatturato determinato. In merito al fatturato da considerare alcuni Assicuratori rilevano quello dell’anno precedente altri, la media tra il quantum dell’anno precedente ed il previsionale in corso.

Visto di conformità

Già da diversi anni il legislatore ha imposto l’assicurazione professionale obbligatoria per la responsabilità civile derivante dal visto di conformità. Da dicembre 2014, limitatamente a tale attività, il legislatore ha imposto un aumento di massimale che passa da € 1.033.000,00 a € 3.000.000,00.

 



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