Durante lo svolgimento della quotidiana attività il medico è esposto al rischio contagio di gravi malattie in particolar modo per coloro che eseguono atti invasivi ed interventi chirurgici in quanto sono a contatto col sangue dei pazienti.

Il contagio durante l’attività professionale può avvenire con maggiore frequenza con punture di siringhe infette oppure quando il sangue infetto entra a contatto con gli occhi o con le mucose del naso.

Fortunatamente il virus dell’HIV muore se è posto fuori dall’organismo e per questo motivo il rischio di contagio si riduce significativamente.

L’HBV può essere trasmessa col sangue o anche la sola saliva oltre che con sangue infetto a contatto anche con gli occhi, le mucose del naso o eventuali ferite. L’HCV si trasmette con sangue infetto.

Le aziende sanitarie normalmente chiedono ai medici assicurazioni contro il rischio contagio che prevedono un capitale assicurato a seguito di contagio di epatite B (HBV) o C (HCV) o da HIV. Affinché venga corrisposto il quantum di capitale assicurato dalla Compagnia di Assicurazioni il contagio stesso dovrà provocare una invalidità permanente legalmente accertabile e lo stesso dovrà essere contratto durante lo svolgimento dell’attività professionale di medico. Inoltre la Compagnia indica nelle condizioni di assicurazione una serie di attività obbligatorie da rispettare nel caso di presunto contagio volte ad accertarsi che il contagio sia avvenuto dopo la stipula del contratto assicurativo, in quanto se fosse avvenuto prima non sarà coperto dalla polizza.

Di seguito viene riportato un esempio di copertura assicurativa con compagnia UnipolSai Assicurazioni spa:

Capitale assicurato in caso di contagio: € 150.000,00

Franchigie e Scoperto: non operanti

Premio annuale lordo (=incluse le tasse): € 100,00

Per maggiori informazioni sulla polizza e per ricevere il fascicolo informativo e la documentazione da compilare per la stipula della polizza Ti invito a contattare telefonicamente i nostri uffici.

 



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